Analisi fondamentale USA, aggiornamento macro di inizio aprile

Periodo piuttosto ricco per l’analisi fondamentale, densa di aggiornamenti di dati macroeconomici in grado di rendere più vasto il portafoglio di elementi statistici da utilizzare per poter orientare proficuamente le proprie mosse sui mercati finanziari. Cerchiamo allora di riassumere tutti i principali dati pubblicati negli ultimi giorni, e comprendere quali siano state le fondamentali variazioni.

Analisi fondamentale: gli ultimi aggiornamenti

Ecco, di seguito, gli ultimi aggiornamenti.

CPI

A febbraio il CPI è cresciuto di 0,2% m/m (0% a/a), come atteso dal consensus. Il CPI core è variato di 0,2% m/m per il secondo mese consecutivo, con variazione tendenziale annua a 1,7% a/a rispetto a 1,6% a/a di gennaio, sui livelli di novembre 2014.

PMI

Il PMI Markit manifatturiero a marzo cresce da 55,1 a 55,3, contro attese di 54,6. In aumento occupazione, ordini e output, mentr el’export è in modesto calo. Dati generalmente positivi, in linea con moderata espansione del settore.

Ordinativi beni durevoli

Gli ordinativi dei beni durevoli a febbraio sorprendono… ma verso il basso: il calo è di 1,4% m/m, con dato gennaio rivisto verso il basso a 2% m/m rispetto a ex 2,8% m/m.

Vendite nuove case

A febbraio le vendite di nuove case crescono a 539 mila da 500 mila (rivisto da 481 mila) di gennaio, toccando il massimo da febbraio 2008. Il consensus prevedeva invece un calo a 464 mila.

Vendita case esistenti

Le vendite di case esistenti a febbraio crescono a 4,88 milioni di unità annualizzate, da 4,82 milioni di unità di gennaio. Il rialzo è determinato quasi esclusivamente dal comparto delle unifamiliari, mentre le unità multifamiliari si mantengono in stabilità.

Prezzi delle case

L’indice dei prezzi delle case FHFA a gennaio cresce di 0,3% m/m, e di 5,1% a/a, dopo lo 0,7% m/m di dicembre. Prezzi in rialzo in tutto il Paese, con la sola esclusione del Nord est e delle regioni atlantiche.

Disoccupazione

I sussidi di disoccupazione al 20 marzo calano ancora, toccando quota 282 mila unità, rispetto ai 291 mila della settimana precedente. I nuovi sussidi rimangono così in un range mediamente vicino a 280-300 mila unità dall’autunno. Un dato commentato molto positivamente, considerato che i sussidi non sono quasi mai stati stabilmente al di sotto delle 300 mila unità (solamente tre volte negli ultimi 30 anni) ed è altresì probabile che nei prossimi mesi, pur in presenza di un miglioramento continuo del mercato del lavoro, continuino a fluttuare intorno a 300 mila unità.

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