Archivio della categoria: Forex

Forex, BCE rassicura su propria politica super accomodante

Mentre la BCE rassicura i mercati finanziari sulla volontà di prolungare ancora per diverso tempo la propria politica monetaria super accomodante, a deprimere il biglietto verde sembrano essere le visibili incognite riguardanti le misure protezionistiche allo studio dello staff di Trump: i primi provvedimenti assunti dalla nuova amministrazione sembrano d’altronde essere molto confusi e contrastanti, e le asperità apertesi all’interno del partito repubblicano tra i sostenitori del tycoon e coloro che invece vorrebbero posizioni più moderate, sono il biglietto da visita di quel che potrebbe avvenire nel prossimo futuro. Continua a leggere

Trading Dollaro, cresce la fiducia dei consumatori

Negli Stati Uniti i dati pubblicati qualche giorno fa hanno visto un significativo aumento della fiducia dei consumatori, che è risultato essere particolarmente marcato nel corso del mese di dicembre. L’indice elaborato dalla Conference Board – nella sua ultima elaborazione dello scorso anno – è salito, infatti, ai massimi dall’agosto 2001 passando dai 109,4 punti di novembre a 113,7 punti e superando così il consenso di 109,0 punti, formulato dagli analisti internazionali. Continua a leggere

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Sterlina, soft Brexit più vicina: meglio così?

Il percorso verso l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea negli ultimi giorni sembra essere diventato un po’ più accidentato e, forse, “migliore” per entrambe le parti: l’Alta Corte inglese ha infatti imposto al governo di ottenere un mandato parlamentare per il negoziato. Non certo uno stop definitivo al processo della Brexit (anzi), ma un cavillo tecnico legale che dovrebbe apportare qualche migliore approccio. Continua a leggere

Cambio euro / dollaro poco mosso in attesa delle decisioni delle banche centrali

Dopo la chiusura ieri per il Labor Day, i mercati USA hanno riaperto i battenti e, fin dai primi minuti, è parso piuttosto chiaro come gli occhi saranno puntati soprattutto sull’ISM non-manifatturiero, particolarmente importante questo mese dopo la delusione dell’ISM manifatturiero e l’employment report che è risultato essere positivo, ma meno del previsto. Le attese per questo dato del calendario macro sono per un marginale calo, che permetterebbe comunque una sostanziale stabilizzazione su livelli che rimangono decisamente elevati. Continua a leggere

Governo giapponese approva piano di stimolo

Dopo lunghe attese e qualche perplessità finale da parte degli analisti, il governo giapponese ha finalmente approvato il tanto atteso pacchetto di misure di stimolo economico, valutato in complessivi 28,1 trilioni di yen. Di tale controvalore, la parte di stimolo fiscale ammonta a 13,5 trilioni di yen, di cui 7,5 trilioni di yen di spesa pubblica (cioè, addebitata al governo e alle amministrazioni locali) e 6,0 trilioni di yen che sono invece destinati al Fiscal Investment and Loan Program (cioè, ai prestiti pubblici a tasso agevolato finalizzati ad accelerare la costruzione di infrastrutture-chiave). Continua a leggere

BCE alla prova della prima riunione post Brexit

La Banca centrale europea è attesa dalla prima riunione successiva all’esito del referendum del 23 giugno, che ha decretato la vittoria dei leave e la conseguente Brexit. Ebbene, alla prima riunione dopo il voto britannico, il consiglio direttivo BCE dovrebbe limitarsi a prendere atto dei maggiori rischi verso il basso per la crescita e accentuerà la retorica ultra-accomodante e la guidance sugli acquisti. Continua a leggere

Cosa ha deciso ieri la Bce

Come era ampiamente atteso, ieri nella sua riunione la Banca centrale europea ha lasciato invariato lo stimolo monetario ed il tono della comunicazione. In particolare, a sostegno dell’orientamento consolidato, che è ancora ampiamente accomodante, le nuove stime dello staff confermano le previsioni di inflazione 2017–18. Pertanto, l’effetto del rincaro del prezzo del petrolio attualmente in essere dopo che il greggio ha toccato i suoi minimi storici ad inizio anno, è stato più che compensato dalla revisione al ribasso di un decimo all’anno dell’inflazione core, in assenza di pressioni salariali nella zona euro con l’eccezione della Germania. Continua a leggere

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Sterlina, attesa per le dichiarazioni della BoE

La sterlina è attesa da una giornata – quella di domani – molto importante per poter orientare le proprie quotazioni. Il perché è chiaro: domani sarà la volta della riunione della Bank of England, che sceglierà di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento allo 0,50% ma fornirà parecchi spunti di interesse. Continua a leggere

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Elezioni Regno Unito, cosa accadrà alla Brexit?

Più volte abbiamo ricordato come la Brexit sia uno degli elementi in grado di influenzare maggiormente il “destino” della sterlina nei prossimi mesi. Pertanto, giova cercare di capire che cosa potrebbe accadere alla Brexit in virtù delle ultime elezioni nel Regno Unito, dove si è votato per il rinnovo di 124 consigli comunali, tra cui quello più importante, a Londra, oltre a tre parlamenti regionali (Galles, Scozia, Irlanda del Nord). Continua a leggere

Euro prosegue rimonta su dollaro

Il dollaro ha aperto la settimana in calo, proseguendo dunque la discesa già sperimentata in chiusura della scorsa settimana. L’unico dato macro USA pubblicato poche ore fa sul settore immobiliare è stato un po’ più debole delle attese, ma indicazioni più positive sono attese dai dati sui nuovi cantieri e sulle licenze edilizie. Non sembra tuttavia molto probabile che eventuali sorprese positive da questi dati siano sufficienti a far recuperare al dollaro il calo degli ultimi due giorni.

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