Archivio mensile:ottobre 2015

Fed non alza tassi, ma dollaro beneficia lo stesso

La Fed non ha alzato nel corso dell’ultima riunione – come era d’altronde facilmente intuibile. Tuttavia, nel comunicato a margine della sua decisione, il FOMC ha lasciato intendere che – a meno di delusioni impreviste sul fronte macroeconomico, o un drammatico acuirsi delle criticità internazionali – potrebbe essere orientata a tale mossa in occasione della prossima riunione del 16 dicembre. Continua a leggere

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Investimenti sicuri con il trading

Fare investimenti sicuri di questi tempi può sembrare un miraggio. Con la crisi economica, i mercati instabili, le nuove società che nascono e muoiono a ritmi velocissimi ed i tanti problemi di reperibilità delle materie prime, dell’energia, causati da picchi di domanda o da sconvolgimenti politici, sono all’ordine del giorno.

Tutto questo, aggiunto alla situazione interna di ogni Paese ed alle particolari legislazioni, rende la nostra epoca molto conflittuale a livello economico, un periodo in cui è difficile stabilire cosa è un investimento sicuro e cosa non lo è. Facciamo l’esempio di Facebook, che nonostante fosse considerato da tutti un cavallo vincente, in borsa è sempre andato malissimo. Continua a leggere

Dollaro in calo, ma non si prevedono precipizi

Quando è passata oramai una settimana dalla pubblicazione dell’employment report, il dollaro USA rimane in calo, anche se non si prevedono all’orizzonte precipizi radicali. Il calo, in merito, non è dovuto alla presenza di spunti positivi, ma per assenza di novità favorevoli dall’economia USA. Visto e considerato il fattore di cui sopra, riteniamo pertanto che la flessione sia limitata, e che il biglietto verde possa mantenersi ben al di sopra dei minimi di agosto. Nel breve termine, inoltre, il dollaro dovrebbe muoversi in modo laterale, per poi salire di nuovo quando la Fed farà il primo rialzo dei tassi. Continua a leggere