Archivio mensile:aprile 2016

Euro prosegue rimonta su dollaro

Il dollaro ha aperto la settimana in calo, proseguendo dunque la discesa già sperimentata in chiusura della scorsa settimana. L’unico dato macro USA pubblicato poche ore fa sul settore immobiliare è stato un po’ più debole delle attese, ma indicazioni più positive sono attese dai dati sui nuovi cantieri e sulle licenze edilizie. Non sembra tuttavia molto probabile che eventuali sorprese positive da questi dati siano sufficienti a far recuperare al dollaro il calo degli ultimi due giorni.

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oro

Come sta andando la sterlina?

La scorsa settimana la sterlina si è indebolita, ma nei confronti del dollaro si è trattato di un calo piuttosto limitato. Di contro, come risulta più evidente dai dati statistici, più significativo è stato invece il calo contro euro, rispetto al quale la valuta britannica è scesa di più figure, rivedendo i livelli minimi che aveva abbandonato nel 2014, a causa della forza protratta della valuta unica europea.

Per quanto concerne le variabili che stanno influenzando la sterlina, nei giorni scorsi i dati e i sondaggi sulle intenzioni di voto per il referendum UE non sono stati d’aiuto, rimandando ogni analisi e aspettativa a questa settimana. In particolare, sono in corso di uscita i dati di inflazione, attesa in aumento, e successivamente è attesa la riunione della BoE, importante non tanto per i tassi (che resteranno fermi) quanto per i verbali, nei quali la BoE potrà esprimersi in merito agli effetti sull’economia dell’incertezza sull’esito del referendum. Continua a leggere

Petrolio, Arabia Saudita frena su accordo congelamento produzione

Come ampiamente prevedibile (e previsto), l’accordo sul congelamento della produzione voluto da alcune parti internazionali (es. Russia) continua a trovare intoppi. Ultimo, in ordine di tempo, è quello prodotto dall’Arabia Saudita, convinta sostenitrice dell’intesa, e ora invece in grado di compiere un mezzo passo indietro con l’affermazione di non avere alcuna intenzione di mettere un freno alle estrazioni di greggio, a meno che non lo facciano anche tutti gli altri, Iran compreso. Continua a leggere