Dollaro in rialzo oltre i massimi di fine maggio

La settimana si apre in deciso rialzo per il dollaro, che può agevolmente superare i massimi di fine maggio, sulla scia degli evidenti benefici generati dall’attesa per un primo rialzo dei Fed Funds al FOMC del 17 settembre, dopo che la stessa Fed ha emanato chiari e recenti segnali positivi. In questi giorni è dunque possibile che il dollaro proceda lungo la strada del consolidamento, pressochè scontata se i pochi dati in uscita (sul settore immobiliare) rispetteranno le attese di positività.

All’approssimarsi effettivo del primo rialzo Fed, inoltre, è possibile che il biglietto verde possa riavvicinare/rivedere i massimi di metà marzo. La risalita potrebbe tuttavia non essere continua, e pertanto nel breve termine potrebbero esservi pause o ritracciamenti temporanei.

Per quanto concerne l’euro, la valuta unica europea ha continuato a scendere, seppure a ritmo più blando, approfondendo il calo in area 1,08 EUR/USD, dove ha raggiunto un minimo a 1,0809. Il cedimento non è da imputare a nuovi elementi di debolezza propria, ma – sottolineano gli analisti – al generale rafforzamento del biglietto verde all’avvicinarsi del primo rialzo Fed, come sopra già anticipato.

Attenzione in ogni caso ai dati dell’area euro in uscita questi giorni (dalla fiducia delle imprese francesi al PMI), attesi stabili o in leggero calo. Tale situazione potrebbe non offrire spunti per un rimbalzo che allontani l’euro dai livelli critici correnti.

Passando alla sterlina, rileviamo come la valuta britannica abbia aperto in calo contro dollaro passando da 1,56 a 1,55 GBP/USD, ma è comunque riuscita a reggere contro euro replicando i massimi di venerdì a 0,6938 EUR/GBP. Nella giornata di domani dovrebbero giungere degli spunti piuttosto importanti dai verbali della Bank of England: in merito, è abbastanza probabile che la decisione di lasciare i tassi invariati sia stata presa ancora all’unanimità.

Complessivamente, se i dati non deluderanno e se l’inflation report di agosto fornirà un quadro di crescita e inflazione in miglioramento rispetto a maggio, potrebbero iniziare a votare per un rialzo da agosto in poi. In questo caso la sterlina potrebbe trarre un evidente beneficio, soprattutto nei confronti dell’euro. Rispetto al dollaro, invece, lo spazio di salita rimarrebbe compresso in ragione del fatto che la Bank of England procederà al rialzo dei tassi solamente dopo il comportamento della Federal Reserve.

Continuate in ogni caso a seguirci: nei prossimi giorni torneremo sull’argomento, cercando di capire se gli attuali presupposti rimangono ancora validi, o sono soggetti a variazioni.

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