Forex: Grecia – UE, negoziati nel caos

È quanto meno caotica la situazione tra la Grecia e le controparti comunitarie, con gli attacchi della prima, e le risposte – non meno dure – delle seconde. A complicare il tutto, il fatto che se non vi sarà un accordo domenica sera, Atene sarà fuori dall’euro e avvierà un percorso del tutto inatteso e imprevedibile. Ma cosa sta accadendo?

Quel che sta succedendo in queste ore, e che rischia di acuire la volatilità sul Forex, è il fatto che l’Unione Europea sembra essere compatta e durissima nei confronti di Tsipras, esasperata dalle prese di posizione di un governo – quello ellenico – che vorrebbe far pesare sul tavolo dei negoziati l’esito del referendum dello scorso fine settimana. Peccato solo che l’Unione Europea non sembra voglia cedere alla richiesta ellenica di un prestito ponte da 7 miliardi di euro e che, come affermato dal ministro dell’Economia italiano Pier Carlo Padoan, l’unico ragionamento effettuabile è sul medio periodo. A patto, naturalmente, che vi sia un concreto impegno greco a voler ripristinare una normalità dei conti nazionali.

Tsipras, almeno per il momento, non vuole indietreggiare. E davanti al Parlamento UE ha attaccato aspramente i suoi predecessori e il susseguirsi di piani di aiuto che – afferma il premier ellenico – anzichè risollevare il Paese, lo hanno fatto precipitare nella recessione. “La situazione greca non dipende dagli ultimi cinque mesi di governo, ma dagli ultimi 5 anni durante i quali gli aiuti non sono stati efficaci. Da nessuna parte l’austerity è stata così dura e lunga. La mia patria è stata trasformata in un laboratori di austerità, ma l’esperimento è fallito. Soldi degli aiuti non sono mai arrivati ai cittadini, ma solo alle banche” – ha affermato Tsipras, che ha poi concluso il suo intervento affermando di non avere alcun piano “segreto” per uscire dall’euro, ma volere solamente una riduzione del debito per poter restituire i prestiti e “non essere sempre costretti a chiedere soldi”.

Ad ogni modo, niente è ancora perduto, e l’ottimismo (pur molto tiepido) sembra ancora regnare. Tsipras si è presentato a mani vuote all’ultimo incontro a Bruxelles, ma le controparti si rendono ancora disponibili ad attendere, entro poche ore, una proposta concreta che possa essere discussa collegialmente domenica sera. A proposito, domenica sera: una giornata cruciale per il destino di tutta l’Eurozona, per i progetti di un’Europa unita e, più pragmaticamente, per la serenità degli investitori nel Forex.

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