migliori indicatori trading

I migliori indicatori per il trading

Per realizzare profitti in opzioni binarie è indispensabile approcciare ad esse in modo tecnico, evitando improvvisazioni che si addicono più al gambling che non al trading online.

Premesso che non esiste alcun metodo in grado di garantire vincite al 100%, una strategia in grado di garantire una percentuale di trade vincenti superiori al 60%, è un modo ottimale per tentare di realizzare profitti interessanti con le opzioni binarie.

Le migliori strategie sono quelle semplici che per funzionare richiedono un numero limitato di dati derivanti dall’ analisi tecnica, i cosidetti indicatori di trading.

Certamente, non si deve mai acquistare una posizione basandosi esclusivamente su un segnale generato da un indicatore, ma detto questo, va riconosciuto a questi strumenti un ruolo importante nel favorire il processo globale di valutazione del mercato.

Le due categorie di indicatori
La maggior parte delle piattaforme di trading offrono ai propri clienti una vasta selezione di indicatori tecnici sottoforma di diverse tipologir di grafici. Dopo qualche tempo che si opera con tali strumenti tutto diventa più chiaro e ci si rende conto che essi possono essere suddivisi in due categorie: quelli basati sul Momentum e quelli basati sugli Oscillatori.

Di tanto in tanto, quando una forte tendenza si verifica sul mercato, se l’investitore si limita a seguirne i soli livelli di supporto e resistenza, otterrà che gran parte di questa tendenza andrà persa, e sarà costretto a fermarsi in attesa di un momento migliore per entrare nel mercato.

Tuttavia, utilizzando un oscillatore quando si verificano scenari di questo tipo, il trader oggettivo e paziente spesso può avere la possibilità di entrare in azione, specialmente quando si opera con opzioni a cadenza breve in presenza di tendenze in calo o in crescita.

Tra i più comuni indicatori della famiglia degli oscillatori troviamo l’ RSI (indicatore di forza relativa), lo Stocastico ed il CCI (Commodity Channel Index).

La scelta di qualsiasi tipo di oscillatore si decida di utilizzare dipende solo dal gusto personale, ma è sconsigliato usarne più di uno alla volta per il semplice motivo che, in sostanza, tutti e tre fanno esattamente lo stesso lavoro.

Mentre l’RSI è formulato sulla base della forza relativa del prezzo, lo Stocastico si basa invece sulle chiusure sistematiche dei prezzi più alti e più bassi. Infine il CCI calcola i risultati dalla variazione di prezzo rispetto alle fluttuazioni dei prezzi precedenti.

Quindi ogni singolo indicatore presenta una leggera differenza nel suo metodo di calcolo, ma tutti hanno lo stesso filo conduttore, quello cioè di mostrare agli investitori i segnali di quando un mercato è potenzialmente “ipercomprato” o “ipervenduto”, al fine di permettere loro di poter sfruttare le importanti opportunità che le tendenze offrono.

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