La rupia indiana vola anche dopo le elezioni

Schiacciante la vittoria del partito nazionalista di estrema destra. L’india sta attraversando una fase in cui in primo piano spicca l’orgoglio nazionale e patriottico.

Era del tutto prevedibile anche per i rapporti politici tesi con le altre nazioni, Italia compresa.

Andamento positivo per la borsa di Munbai e per la valuta indiana su cui molti si erano già piazzati lunghi. In alternativa, se si ritiene che il livello di resistenza dinamico sia stato già toccato nella seduta del 16/05/2014 si può optare per un posizionamento “corto”, ipotizzando un successivo trend ribassista di normalizzazione della valuta indiana.

Esaltante il balzo della seduta di ieri per la rupia indiana, rispetto al dollaro, ai massimi da quasi 2 semestri.

Scommessa Forex: Rupia Indiana. Nuove alleanze?

Invariate le quotazioni del cambio INR/USD rispetto ai massimi della seduta di ieri. Sono scambiate nel mercato ufficiale 58,57 unità della valuta indiana contro 1 dollaro. Apprezzamento relativo della valuta indiana graduale ma consistente e protrattosi per tutto il tam-tam elettorale. Al 25/04/2014, invece, necessitavano 60,64 unità della valuta indiana per ottenere 1 dollaro (-3,40%ca).

Nel frattempo, si vanno profilando nuovi scenari internazionali.

Quelli che chiamavamo con il nome di Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) sono destinati ad aggiungere altri Stati. E siccome tra di essi l’India è tra quelli più promettenti (scommessa rupia indiana), è stato proprio l’ambasciatore indiano a svolgere il portavoce per conto dell’India alle probabili new entry. Si penserebbe anche all’Argentina. La Cina è alla ricerca di trattative commerciali, fissando l’appuntamento a luglio di quest’anno.

Insomma, se l’Italia vorrà trovare un’alternativa all’Europa ed ammesso che ciò sia il rimedio più giusto, sarà a corto di alleati, salvo che non voglia ri-accostarsi agli Usa, oppure non si debba pensare ad altri Stati, finora trascurati nel contesto delle trattative internazionali.

Esatto perché i Brics non corrispondono a pura aggregazione di forma ma hanno tutti i presupposti per cominciare trattative commerciali ed iniziare a pensare ad una struttura monetaria indipendente dalle altre istituzioni internazionali (Fmi, Banca Mondiale, non la Bce in quanto non fanno parte dell’unione economica e monetaria e quindi vi sono già indipendenti).

Scommettere sulla Rupia indiana e sulle valute emergenti dei Brics, malgrado le turbolenze di mercato, rientra nelle preferenze attuali di molti investitori, alle prese non soltanto con il forex ma anche con l’azionario e l’obbligazionario.

Più volte l’Argentina è stata minacciata di essere espulsa dal Fmi per pubblicazione di dati non corrispondenti alla realtà ed è in piena crisi del debito (come non dimenticarsi della controversia giudiziale, ancora in corso, dei tango bond?). Potrà mai rifiutare, la terza economia dell’America Latina che, ultimamente sta molto risentendo della svalutazione del peso, nuovi aiuti, magari proposti da una  neo-area geo-politica? Questa è solo un’ipotesi (scommessa forex: rupia indiana ed emergenti).

L’unico paese dei Brics a non essersi espresso è la Russia, in trattative con la Cina che guarda caso fa parte dei Brics. Atteso il mese di luglio per la riunione dei Brics.

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