Migliora l’indice di fiducia economica europea

Nell’eurozona l’indice di fiducia economica che viene elaborato dalla Commissione Europea è aumentato a febbraio di un decimo di punto percentuale, più o meno in linea con il consenso dei principali analisti finanziari, a 108,0 punti da 107,9 punti. Peraltro, il livello ora raggiunto dall’indice di fiducia economica europea è un massimo da marzo 2011 a questa parte, per il sesto aumento consecutivo.

Oltre al buon dato relativo all’incremento del valore, a conferire supporto positivo è anche lo spaccato è omogeneamente positivo: l’indice manifatturiero è infatti cresciuto oltre le attese a 1,3 punti rispetto ai precedenti 0,8 punti, suggerendo così un rimbalzo della produzione nel trimestre in corso dopo il calo del trimestre precedente; l’indice per i servizi è invece cresciuto di un punto a 13,8 punti contro i precedenti 12,8 punti, a sua volta in grado di rappresentare un dato rivisto al ribasso di un decimo, mentre è calato per il secondo mese consecutivo l’indice del commercio al dettaglio, che di fatti passa a 1,9 punti da 2,3 punti, forse indice di un primo contraccolpo sui consumi del balzo dell’inflazione a cavallo d’anno.

Nel dettaglio geografico, la statistica ora pubblicata ci dice che lo spaccato per Paese mostra la fiducia in risalita in Francia (106,9 punti), Paesi Bassi (109,6 punti) e Portogallo (110,3 punti) ma in calo in Germania (109,6 punti, e dunque su livelli particolarmente sostenuti), in Italia (105,1 punti) e in Spagna (106,7 punti): lo “spread” di fiducia tra paesi core e periferici (ex Grecia) si rivela pertanto essere stato quasi del tutto riassorbito dopo che nell’ultimo anno il morale nei Paesi periferici era salito più rapidamente di quello nei Paesi core.

Infine, ricordiamo come l’indagine di febbraio sia sostanzialmente in linea con quelle nazionali e con i dati PMI delle principali economie del blocco europeo, in grado di segnalare tutte – in modo praticamente omogeneo – che nel primo trimestre del 2017 la crescita è in accelerazione. Di quanto possa essere in accelerazione è un bel dilemma, ma è possibile che l’impulso possa esser stato lieve, con passaggio da 0,4 per cento trimestre su trimestre a almeno 0,5 per cento o 0,6 per cento. La seconda lettura dell’indice di fiducia dei consumatori conferma infine la stima flash, che ha visto un calo del livello a -6,2 punti da -4,8 punti relativi alla rilevazione effettuata nei confronti del mese di dicembre.

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