Opzioni binarie petrolio, nuove stime sulla produzione di greggio

Proseguono i nostri periodici focus sul greggio e, in particolar modo, sulle stime produttive: un termine di riferimento molto importante per tutti coloro i quali investono in opzioni binarie petrolio e desiderano avere una base di calcolo per cercare di conseguire una previsione più attendibile circa l’evoluzione a breve termine del loro asset “preferito”.

Con tale auspicio e consapevolezza, ricordiamo come negli ultimi giorni il Ministero del Petrolio dell’Arabia Saudita abbia sancito che le future quotazioni del greggio potrebbero subire delle spinte rialziste a fronte del calo dell’offerta a cui l’attuale taglio degli investimenti potrebbe portare. Dunque, sempre secondo le fonti elaborate dal Ministero, dopo la diminuzione del 5 per cento su base annua stimata per il 2015, il prossimo anno gli investimenti potrebbero diminuire ulteriormente dell’8 per cento su base annua. Per quanto concerne la sola offerta dell’area non-OPEC, secondo le previsioni formulate in Arabia Saudita, la stessa dovrebbe diminuire leggermente nel 2016 e in misura più significativa nel corso degli anni successivi.

A proposito di stime e di previsioni, secondo quelle appena formulate da Bloomberg, a novembre 2015 le importazioni di petrolio greggio da parte della Cina – uno dei maggiori consumatori di tale risorsa – potrebbero registrare un aumento circa del 7 per cento su base mensile. Ad ottobre, infatti, secondo gli stessi dati doganali cinesi, la quantità di greggio importata risulta aumentata dell’8,9 per cento su base annua. A sostenere le importazioni contribuiscono anche le raffinerie indipendenti di minori dimensioni, ricordavano gli analisti ISP, a cui questa estate il governo ha accordato la possibilità importare un quantità di greggio pari al 16 per cento circa di quella importata complessivamente dal paese nel 2014.

Infine, ricordiamo ulteriormente che, così come in Cina, anche negli altri paesi le raffinerie potrebbero continuare a contribuire in modo significativo alla domanda di greggio. Dopo che nel terzo trimestre si sono registrati una forte domanda di carburanti (in particolare negli Stati Uniti) ed elevati margini di raffinazione, dovuti anche ai bassi pressi del greggio, gli analisti ISP segnalano che, anche nel quarto trimestre le raffinerie dovrebbero registrare un forte consumo a fronte delle poche attività di manutenzione previste in questo periodo.

Come sempre, continueremo a tenervi aggiornati anche su tale fronte, monitorando l’andamento evolutivo della produzione di greggio nei principali mercati internazionali. Vi consigliamo pertanto di seguirci periodicamente, per non perdere nemmeno un aggiornamento!

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