Rendimenti Bot in risalita (ma sempre negativi)

Sono sempre negativi, ma comunque in risalita (pur leggera) i rendimenti dei Buoni ordinari del Tesoro semestrali offerti a fine dicembre 2015 in asta dal ministero dell’Economia e delle Finanze italiano.

In maniera più dettagliata, il Tesoro ha offerto titoli con scadenza al 30 giugno del 2016 per un ammontare complessivo di 6 miliardi di euro a fronte di una domanda per 7,9 miliardi (per un rapporto di copertura pari a 1,32) con un rendimento del -0,038%, ossia 7 punti base in più rispetto all’asta precedente. Ne consegue, come già anticipato, un rendimento pur sempre negativo ma sempre più vicino alla parità (0%) e il mantenimento di un rapporto di copertura molto soddisfacente, a conferma dell’appeal continuativamente esercitato dai titoli di Stato italiani per i risparmiatori privati.

Nella stessa giornata di varo dei Bot, inoltre, il Tesoro ha assegnato anche 1,5 miliardi di euro in Ctz con scadenza 30 agosto 2017 a fronte di una domanda per 3,41 miliardi di euro (per un rapporto di copertura di 2,28). Il rendimento dei Ctz è così calato di un punto base al -0,109%, livello che rappresenta il minimo storico per questa tipologia di titoli di Stato. Anche per tali titoli di Stato si conferma inoltre un tasso di copertura molto ampio, a ribadire – anche in questo caso – il fortissimo appeal esercitato da tali titoli.

Per entrambi i titoli collocati il regolamento è fissato al 4 gennaio.

In aggiunta a quanto sopra, è da segnalare come lo spread tra Btp e Bund decennali ha archiviato la seduta di fine 2015 in calo a 100,4 punti base. Il differenziale ha anche registrato più volte i minimi sotto quota 100 punti base.

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