Rialzo tassi Fed, come hanno reagito le Borse?

Come era ampiamente atteso, la Federal Reserve ha prodotto un incremento nei tassi di interesse di riferimento, saliti da 0-0,25% a 0,25-0,50%. E l’effetto tassi Fed si è fatto sentire positivamente sui listini europei, che di fatti hanno conseguito aumenti importanti un pò ovunque. Evidentemente, i mercati azionari hanno apprezzato il rialzo della Banca centrale statunitense, con un aumento dello 0,25% e con l’assicurazione che i futuri rialzi saranno in linea con quello deciso mercoledì, evidentemente sufficiente per rinvigorire un pò l’entusiasmo delle piazze finanziarie internazionali.

Per quanto concerne le prestazioni in Italia, il Ftse Mib ha chiuso a 21.523 punti, +1,48% rispetto alla giornata precedente, dopo aver toccato un picco vicino al 2% nel corso delle contrattazioni di giornata. Milano non è dunque la maglia rosa in ambito europeo, visto e considerato che chiude dietro ad alcuni degli altri listini principali, come Dax +2,57% e Ibex +1,72%, ma fa sicuramente meglio di Francia e Inghilterra, con listini in chiusura a Cac-40 +1,14% e Ftse 100 +0,68%.

Nel commento delle prestazioni dei principali titoli, non mancano comunque le influenze di altri fattori, come ad esempio la flessione ulteriore del prezzo del petrolio, pur in parte già scontata. Ne deriva che a Piazza Affari hanno chiuso in rialzo Fca (+4,21%), Anima holding (+3,75%), Telecom Italia (+3,07%) e Prysmian (+2,58%) che ha acquisito una commessa per fornire un nuovo sistema in cavo ad alta tensione per Oman electricity transmission company.

In incremento anche le prestazioni di Snam (+3,71%), Terna (+1,34%) e Atlantia (+1,66%). Nel comparto del lusso, bene Luxottica (+1,09%). Migliore delle attese il settore bancario, di cui tanto in questi giorni si è parlato in relazione al decreto che ha generato significative perdite ai titolari di obbligazioni subordinate. In crescita quasi tutto il settore, con Popolare Milano +2,47%, Bper +2,24%, Mediobanca +2,2%, Banco popolare +1,92%, Unicredit +1,56%, Intesa Sanpaolo +1,5% e Ubi banca +1,31%. In negativo solo Banca Mps (-0,83%).

Per quanto attiene il resto del listino, spiccano le buone prestazioni di Rcs (+1,58%), Expert System (+1,49%), ma soprattutto Beni stabili (+6,75%); in calo invece Erg (-2,18%) con gli esperti che hanno adeguato le stime al piano industriale 2015-2018 definendolo «conservativo» e Trevi fin. (-7,32%) dopo il +25% della vigilia. Tra i migliori titoli di Piazza Affari, Pininfarina segna un +32,32% dopo il +50% di mercoledì e il tonfo di tre giorni fa, quando il titolo ha segnato un -68%.

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