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Sterlina, attesa per le dichiarazioni della BoE

La sterlina è attesa da una giornata – quella di domani – molto importante per poter orientare le proprie quotazioni. Il perché è chiaro: domani sarà la volta della riunione della Bank of England, che sceglierà di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento allo 0,50% ma fornirà parecchi spunti di interesse.

Il primo è certamente legato alla possibilità di vedere se tale decisione (quella di mantenere invariati i tassi di riferimento) sarà presa all’unanimità o a maggioranza dei membri. La Bank of England ha già indicato che l’economia britannica sta risentendo negativamente dell’incertezza sull’esito del referendum UE del 23 giugno (Brexit), il che potrebbe spingere qualche colomba a votare per un taglio dei tassi “preventivo”. Difficile che potrà avvenire una presa di posizione rilevante, ma niente è da escludere.

Il secondo punto su cui vale la pena soffermarsi sarà il discorso di Carney al termine della riunione: il governatore BoE potrebbe in tale sede comunicare, almeno in parte minoritaria, se la BoE ritiene che un’eventuale vittoria dei “leave” possa danneggiare l’economia domestica nel breve e pertanto spingere la BoE ad allentare la politica monetaria. Anche qui, difficile che possano esservi delle configurazioni dei vari scenari.

Infine, bisognerà concentrare le proprie valutazioni sull’Inflation Report, sia perché probabilmente rivedrà al ribasso le proiezioni di crescita sia perché per formulare lo scenario da qui a due anni la BoE non potrà non fare almeno un accenno ai possibili rischi di Brexit. Anche forte dei sondaggi attuali, lo scenario centrale e più probabile della BoE non potrà che essere formulato sotto l’ipotesi che il Regno Unito rimanga nell’UE. Ma nell’enumerazione dei fattori di rischio per lo scenario Brexit sarà con tutta probabilità al primo posto. Nell’ipotesi in cui la BoE non avanzerà conclusioni in tal senso, è dunque possibile che ribadisca quanto già ha indicato di recente, ovvero che tra gli scenari alternativi vi è quello per cui un’eventuale uscita dall’UE potrebbe abbassare il sentiero di crescita e alzare quello di inflazione.

Solamente in questa ipotesi, la sterlina dovrebbe correggere le proprie posizioni. Vedremo, a margine della riunione BoE, se le previsioni di cui sopra troveranno o meno concretezza nella realtà, e in quali termini si saranno verificate e saranno state in grado di orientare le quotazioni della valuta britannica.

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