Archivio tag: euro

Cambio euro / dollaro poco mosso in attesa delle decisioni delle banche centrali

Dopo la chiusura ieri per il Labor Day, i mercati USA hanno riaperto i battenti e, fin dai primi minuti, è parso piuttosto chiaro come gli occhi saranno puntati soprattutto sull’ISM non-manifatturiero, particolarmente importante questo mese dopo la delusione dell’ISM manifatturiero e l’employment report che è risultato essere positivo, ma meno del previsto. Le attese per questo dato del calendario macro sono per un marginale calo, che permetterebbe comunque una sostanziale stabilizzazione su livelli che rimangono decisamente elevati. Continua a leggere

Cosa ha deciso ieri la Bce

Come era ampiamente atteso, ieri nella sua riunione la Banca centrale europea ha lasciato invariato lo stimolo monetario ed il tono della comunicazione. In particolare, a sostegno dell’orientamento consolidato, che è ancora ampiamente accomodante, le nuove stime dello staff confermano le previsioni di inflazione 2017–18. Pertanto, l’effetto del rincaro del prezzo del petrolio attualmente in essere dopo che il greggio ha toccato i suoi minimi storici ad inizio anno, è stato più che compensato dalla revisione al ribasso di un decimo all’anno dell’inflazione core, in assenza di pressioni salariali nella zona euro con l’eccezione della Germania. Continua a leggere

Euro prosegue rimonta su dollaro

Il dollaro ha aperto la settimana in calo, proseguendo dunque la discesa già sperimentata in chiusura della scorsa settimana. L’unico dato macro USA pubblicato poche ore fa sul settore immobiliare è stato un po’ più debole delle attese, ma indicazioni più positive sono attese dai dati sui nuovi cantieri e sulle licenze edilizie. Non sembra tuttavia molto probabile che eventuali sorprese positive da questi dati siano sufficienti a far recuperare al dollaro il calo degli ultimi due giorni.

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Come sta andando la sterlina?

La scorsa settimana la sterlina si è indebolita, ma nei confronti del dollaro si è trattato di un calo piuttosto limitato. Di contro, come risulta più evidente dai dati statistici, più significativo è stato invece il calo contro euro, rispetto al quale la valuta britannica è scesa di più figure, rivedendo i livelli minimi che aveva abbandonato nel 2014, a causa della forza protratta della valuta unica europea.

Per quanto concerne le variabili che stanno influenzando la sterlina, nei giorni scorsi i dati e i sondaggi sulle intenzioni di voto per il referendum UE non sono stati d’aiuto, rimandando ogni analisi e aspettativa a questa settimana. In particolare, sono in corso di uscita i dati di inflazione, attesa in aumento, e successivamente è attesa la riunione della BoE, importante non tanto per i tassi (che resteranno fermi) quanto per i verbali, nei quali la BoE potrà esprimersi in merito agli effetti sull’economia dell’incertezza sull’esito del referendum. Continua a leggere

Dollaro in rialzo oltre i massimi di fine maggio

La settimana si apre in deciso rialzo per il dollaro, che può agevolmente superare i massimi di fine maggio, sulla scia degli evidenti benefici generati dall’attesa per un primo rialzo dei Fed Funds al FOMC del 17 settembre, dopo che la stessa Fed ha emanato chiari e recenti segnali positivi. In questi giorni è dunque possibile che il dollaro proceda lungo la strada del consolidamento, pressochè scontata se i pochi dati in uscita (sul settore immobiliare) rispetteranno le attese di positività. Continua a leggere

Forex: Grecia – UE, negoziati nel caos

È quanto meno caotica la situazione tra la Grecia e le controparti comunitarie, con gli attacchi della prima, e le risposte – non meno dure – delle seconde. A complicare il tutto, il fatto che se non vi sarà un accordo domenica sera, Atene sarà fuori dall’euro e avvierà un percorso del tutto inatteso e imprevedibile. Ma cosa sta accadendo? Continua a leggere

Euro, nuovi aggiornamenti sulla crisi greca

Una cosa sembra essere certa. Le negoziazioni con la Grecia sembrano essere arrivate alla stretta finale, con i creditori hanno presentato una loro proposta durante un vertice fra il Presidente della Commissione Europea, il Presidente dell’Eurogruppo e il Primo ministro greco. Quel che non è certo è l’esito di tale ultima fase di negoziazione. Continua a leggere

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Dollaro in debolezza, ma attenzione ai rimbalzi

La parità tra dollaro e euro sembrava poter essere questione di giorni. Ed invece un improvviso momento di debolezza della valuta verde ha mescolato le carte sul tavolo degli analisti valutari, rinviando di qualche tempo il potenziale raggiungimento di tale obiettivo. Ma cosa sta accadendo al dollaro USA? E quali sono le previsioni per poter investire più saggiamente nei cambi valutari che lo coinvolgono? Continua a leggere

euro - dollaro

Euro e dollaro, manca poco alla parità

Con l’euro ai minimi della sua giovane storia contro il dollaro, è lecito domandarsi quando possa verificarsi l’attesa / temuta parità (ovvero, il momento in cui sarà possibile acquistare un dollaro con un euro e, ovviamente, viceversa). Secondo gli analisti della CNBC il tempo sarebbe oramai propizio, e mancherebbero dunque pochi giorni, o al massimo qualche settimana, prima dell’infrazione della soglia psicologica (e non solo) della parità. Continua a leggere

Investire sul dollaro in attesa della prossima riunione Fed

La settimana passata il dollaro ha chiuso al ribasso. A trascinare in graduale flessione le quotazioni della valuta verde sono state le vendite al dettaglio, risultate un po’ più deboli delle attese, e – venerdì – anche l’indice di fiducia del Michigan, calato contro aspettative di stabilizzazione. Ma come investire congruamente sul dollaro in attesa della prossima riunione Fed, prevista per il prossimo 18 marzo? Continua a leggere