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Fed, probabilità di rialzo tassi a fine anno al 43%

Sono piuttosto negative le notizie per tutti coloro i quali attendevano con ansia un potenziale rialzo dei tassi di interesse di riferimento per la Federal Reserve nel corso dei prossimi mesi. Le possibilità che l’istituto monetario centrale statunitense possa effettivamente propendere verso una simile decisione stanno infatti drasticamente calando, e niente (o poco) permetterà ai decisori di politica monetaria della Federal Reserve di poter cambiare le idee che attualmente si sono formate in seno al FOMC, in relazione alla necessità, o possibilità, di lasciare ancora invariati i tassi di riferimento nel corso della prossima riunione in programma a settembre e, ancora, nelle occasioni successive che si accingeranno a chiudere il 2016 con un nulla di fatto. Continua a leggere

Opzioni binarie sul dollaro, cosa aspettarsi dalla Fed?

La Federal Reserve ha deliberato una breve pausa nella sua corsa al rialzo dei tassi di interesse di riferimento, con l’impressione che tale momento di stand by sia condizionato soprattutto dal deterioramento dello scenario economico finanziario (e socio politico) globale, piuttosto che da elementi endogeni.

Di fatti, sul fronte americano è facile riscontrare come il miglioramento dei dati sia oramai in corso da diverso tempo, con l’obiettivo della piena occupazione che appare essere piuttosto vicino, e con la dinamica dell’inflazione che risulta essere in ulteriore accelerazione. Continua a leggere

Fed non alza tassi, ma dollaro beneficia lo stesso

La Fed non ha alzato nel corso dell’ultima riunione – come era d’altronde facilmente intuibile. Tuttavia, nel comunicato a margine della sua decisione, il FOMC ha lasciato intendere che – a meno di delusioni impreviste sul fronte macroeconomico, o un drammatico acuirsi delle criticità internazionali – potrebbe essere orientata a tale mossa in occasione della prossima riunione del 16 dicembre. Continua a leggere

Dollaro in calo, ma non si prevedono precipizi

Quando è passata oramai una settimana dalla pubblicazione dell’employment report, il dollaro USA rimane in calo, anche se non si prevedono all’orizzonte precipizi radicali. Il calo, in merito, non è dovuto alla presenza di spunti positivi, ma per assenza di novità favorevoli dall’economia USA. Visto e considerato il fattore di cui sopra, riteniamo pertanto che la flessione sia limitata, e che il biglietto verde possa mantenersi ben al di sopra dei minimi di agosto. Nel breve termine, inoltre, il dollaro dovrebbe muoversi in modo laterale, per poi salire di nuovo quando la Fed farà il primo rialzo dei tassi. Continua a leggere

Dollaro in apprezzamento, svolta tassi sempre più probabile

Ieri il dollaro si è apprezzato ampiamente raggiungendo i massimi della scorsa settimana. Sul perché la valuta verde abbia vissuto un simile rafforzamento non ci sono grandi dubbi, visto e considerato che le dichiarazioni di Powell (membro votante della Fed) sono state improntate all’ottimismo, affermando di fatti che oggi è possibile vedere una probabilità del 50% circa che i miglioramenti dell’economia USA siano tali da indurlo a votare per un rialzo dei tassi a settembre, cui potrebbe seguirne un altro a dicembre. Continua a leggere

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Fed lascia invariati i tassi (ma manca poco al rialzo)

Nell’ultima, attesissima riunione, la Federal Reserve ha scelto di lasciare invariato il costo del denaro. Pertanto, i tassi di interesse di riferimento rimangono fermi in una forchetta compresa tra lo zero e lo 0,25%, livello nel quale permangono comodamente da oltre sei anni (per la precisione, dal 16 dicembre 2008). Tuttavia, sembra manchi realmente poco all’auspicata inversione di tendenza… Continua a leggere

Investire sul dollaro in attesa della prossima riunione Fed

La settimana passata il dollaro ha chiuso al ribasso. A trascinare in graduale flessione le quotazioni della valuta verde sono state le vendite al dettaglio, risultate un po’ più deboli delle attese, e – venerdì – anche l’indice di fiducia del Michigan, calato contro aspettative di stabilizzazione. Ma come investire congruamente sul dollaro in attesa della prossima riunione Fed, prevista per il prossimo 18 marzo? Continua a leggere