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Ultime previsioni su domanda greggio 2015

Il calo di ieri del greggio sembra essere archiviato, e questa mattina il barile è tornato in territorio positivo. L’API ha riferito che le scorte commerciali di greggio della scorsa settimana sono calate di 0,5 milioni di barili, mentre a Cushing c’è stato un incremento di 1,3 milioni di barili.

La giornata è stata tuttavia di evidente interesse poiché nell’Oil Market Report (OMR) l’International Energy Agency (IEA) ha pubblicato le ultime stime sulla richiesta di greggio, sottolineando che la crescita della domanda globale è prevista per il 2015 in aumento a +1,8 milioni di barili al giorno, per un dato che a ben vedere è il più alto degli ultimi cinque anni (la stima è altresì invariata rispetto a quella del mese di ottobre).

Spingendosi un po’ più in là nel tempo, è stato altresì previsto che nel 2016 la crescita della domanda dovrebbe decelerare a +1,2 milioni di barili al giorno (dato invariato da ottobre). L’IEA prevede che la produzione non-OPEC nel 2016 registri una diminuzione maggiore di 0,6 milioni di barili al giorno (contro -0,5 milioni di barili al giorno previsti ad ottobre). Nel 2016, sostengono gli analisti ISP, la “call on OPEC crude” dovrebbe risultare pari a 31,3 milioni di barili al giorno, ovvero maggiore di 0,2 milioni di barili al giorno rispetto alla stima di ottobre. L’attuale livello di offerta globale rimane ai massimi storici.

Sul fronte dei dati consolidati, la produzione OPEC a settembre è aumentata di 0,1 milioni di barili al giorno a 31,8 milioni di barili al giorno, ovvero ancora al di sopra del target ufficiale di 30 milioni di barili al giorno.

Infine, stando a quanto comunicato lunedì scorso dall’OPEC, il prezzo medio di vendita del greggio estratto nei paesi membri del cartello (OPEC Basket Price) risulta pari a 39,2 dollari statunitensi: si tratta di un dato a suo modo storico, perché per la prima volta dal 2009 è inferiore ai 40,0 dollari. Il prezzo è altresì in linea con le quotazioni future attuali, rispetto alle quali risulta tipicamente leggermente inferiore a fronte delle caratteristiche chimico-fisiche del greggio estratto dalla maggioranza dei paesi OPEC. Il gruppo, concludono gli analisti ISP, tramite il Segretario Generale, conferma in ogni caso la propria view, parzialmente condivisa anche dalla IEA, che vede mercati più bilanciati e prezzi in aumento a partire dal prossimo anno.

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